La storia di AtlantoMed

Da molti anni i terapisti manuali riconoscono il coinvolgimento della prima vertebra cervicale disallineata in una serie di disturbi. La correzione dell'Atlante non è una novità dell'ultima ora, specialmente in Svizzera, patria di questa tecnica.
Le pratiche convenzionali, tra cui manipolazioni chiropratiche e osteopatiche, producono spesso risultati solo temporanei, costringendo le persone a trattamenti continui senza risolvere definitivamente il problema. AtlantoMed è nato dalla consapevolezza dell'importanza della prima vertebra cervicale e dalla volontà di offrire una soluzione più duratura ed efficace.
Nel 2004, Alfredo Lerro, pensatore libero e fondatore di AtlantoMed, ha avviato un'analisi approfondita delle varie metodologie di correzione dell'Atlante disponibili a quel tempo. Ha rilevato che ciascun approccio presentava aspetti positivi, ma anche limitazioni significative. Questa osservazione ha spinto Lerro, con la sua personalità perfezionista, a cercare soluzioni più avanzate.
La filosofia di Alfredo Lerro è chiara e determinata: non accontentarsi di risultati mediocri quando si può ottenere molto di più. Questa evoluzione si fonda sull’apprendimento dagli errori del passato e sulla continua ricerca di miglioramento.
Grazie ad AtlantoMed, è stato possibile evidenziare l'importanza e l'esatta dinamica dei processi che coinvolgono la prima vertebra cervicale. Ciò ha messo in luce come molte delle teorie causa-effetto accettate precedentemente, fossero basate su presupposti e osservazioni completamente fallaci, mentre altre si basano su una conoscenza parcellare delle dinamiche coinvolte. Questo ha condotto ad approcci terapeutici inadeguati a risolvere il problema in modo duraturo.
AtlantoMed si è evoluto superando le lacune degli approcci precedenti. Studi radiologici indipendenti condotti da Alfredo Lerro hanno approfondito la comprensione della biomeccanica delle vertebre cervicali. Questa nuova conoscenza ha plasmato il metodo AtlantoMed di correzione tramite vibro-risonanza come lo conosciamo oggi.
11.000 testimonianze a favore di AtlantoMed, rispetto a poche dozzine di altri metodi, enfatizzano la sua efficacia, evidenziando il notevole potenziale di miglioramento disponibile rispetto a quello che esisteva prima.
La medicina convenzionale mostra un completo disinteresse verso il collegamento tra il disallineamento dell'Atlante e numerosi disturbi. Questo approccio miope porta a diagnosi errate per disturbi che potrebbero, in realtà, derivare da una malposizione dell'Atlante e trovare una soluzione semplice.
Esistono altre pratiche focalizzate sull’Atlante che ipotizzano disallineamenti di pochi decimi di millimetro, mentre altre come AtlasPROfilax, immaginano una dislocazione completa dell’Atlante con una rotazione di 45°. Tuttavia, queste affermazioni si basano esclusivamente su disegni come prova, ignorando il fatto che lussazioni di tale entità sarebbero incompatibili con la vita.
Come spesso accade, la verità si trova nel mezzo, e nessuno dei due approcci riesce a cogliere appieno il problema né a dimensionarlo correttamente. La ricerca di Alfredo Lerro ha evidenziato che il disallineamento dell'Atlante può raggiungere fino a 8 gradi in rotazione, con o senza slittamento laterale, e può coinvolgere anche il disallineamento della seconda vertebra cervicale, chiamata Epistrofeo.
L'applicazione di teorie basate su presupposti errati conduce inevitabilmente a trattamenti altrettanto inadeguati, poiché l'incapacità di comprendere integralmente le condizioni del problema impedisce di trovare soluzioni adeguate per risolverlo.
Ad esempio, la chiropratica tenta di correggere i disallineamenti della colonna cervicale con impulsi secchi e bruschi a carico del collo, mentre trattamenti più delicati e progressivi sarebbero più appropriati. Nei paesi oltreoceano e nel Nord Europa si sta gradualmente passando a manipolazioni più dolci, conosciute come "low force", in risposta alle richieste di risarcimento e alle cause legali derivanti da manipolazioni cervicali andate male, che hanno causato danni permanenti e persino decessi. Questi incidenti hanno gettato un'ombra sulla chiropratica, alimentando scetticismo e timore verso qualsiasi tipo di trattamento cervicale. Chi non ha mai sentito parlare di persone che hanno subito danni o sono decedute dopo una manipolazione chiropratica? Questi episodi hanno contribuito a creare una reputazione controversa, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle tecniche tradizionali.
Illudersi di poter correggere l'Atlante con un unico impulso equivale a credere di poter piantare per intero un chiodo nel cemento con un solo colpo di martello.
Altri metodi tentano di correggere i disallineamenti non solo manualmente, ma anche con l'ausilio di vari strumenti, come nel caso di Atlas Orthogonal. L'Atlaslogia invece fa leva sull'energia mentale e parte dal presupposto che il disallineamento dell'Atlante sia limitato a pochi decimi di millimetro, correggibile attraverso la forza del pensiero e l'applicazione di soli 2 grammi di pressione con le dita, eseguita con un movimento oscillante.
AtlasPROfilax di René Schümperli
Chi si era empiricamente avvicinato di più ad una soluzione duratura per il problema Atlante, è stato René Schümperli (deceduto nel 2013) fondatore di AtlasPROfilax, al quale Alfredo Lerro è debitore per averlo instradato verso questa pratica. Sebbene AtlasPROfilax offra risultati migliori rispetto ad altre tecniche, si basa su presupposti errati e semplificazioni pericolose. Tra queste, l’idea che tutti gli Atlanti siano indistintamente lussati, che la lussazione sia sempre sullo stesso lato e che il trattamento non presenti controindicazioni. Tale semplificazione consente di bypassare la verifica preliminare della posizione della vertebra, sopperendo alla mancanza di formazione. Infatti, quasi tutti i praticanti AtlasPROfilax non dispongono di alcuna formazione sanitaria. Se fossero realmente in grado di verificare la posizione della vertebra, di certo non pretenderebbero di correggere tutti gli Atlanti allo stesso modo. Va comunque riconosciuto che AtlantoMed non sarebbe nato senza l'iniziale contributo di AtlasPROfilax. Nonostante i suoi errori e limiti, AtlasPROfilax ha rappresentato un punto di partenza essenziale per lo sviluppo di un metodo più avanzato.
Quando Schümperli fu affrontato da Lerro con una serie di immagini TC realizzate da un esperto radiologo e neurologo di Zurigo con trentennale esperienza, che mostravano inequivocabilmente spostamenti massimi dell'Atlante nell'ordine di 8 gradi e non di certo 45 come ipotizzato da Schümperli, per giunta con rotazioni della vertebra sia a destra che a sinistra, smentendo di fatto le sue teorie, la prima reazione di Schümperli (un dettaglio noto solo a pochi) fu quella di minacciare il radiologo zurighese, esigendo la segretezza e la non divulgazione delle immagini.
Nel 2010, nel tentativo di avvalorare la sua discutibile teoria, Schümperli commissionò uno studio al Dr med Rainer M. M. Siebel, il quale successivamente fu condannato a tre anni di carcere per frode e corruzione. Nonostante le sue affermazioni, non venne mai presentata nemmeno una singola immagine radiologica sul piano assiale che convalidasse i presunti disallineamenti di 45°.
Le supposizioni erronee di Schümperli e AtlasPROfilax conducevano inevitabilmente a correzioni inappropriate in tutti i casi in cui la presunta "lussazione" non corrispondeva a quella ipotizzata. Inoltre, questo metodo impiegava uno strumento di trattamento troppo leggero che nella pratica si dimostrava inefficace e particolarmente rumoroso, soprattutto quando applicato su persone con muscolatura molto tesa.
Dopo averci criticato per anni, asserendo che il dispositivo AtlantoVib da noi sviluppato e brevettato fosse tanto potente da risultare dannoso, i dirigenti di AtlasPROfilax hanno pensato bene di copiare il nostro primo modello AtlantoVib, violando di fatto il nostro brevetto. Nel frattempo, il nostro dispositivo si è evoluto fino alla quinta generazione mentre il loro è rimasto invariato, privo di risonanza e modulazione.
Dopo la morte di Schümperli, il gruppo AtlasPROfilax ha rinnegato la teoria del fondatore, che aveva strenuamente difeso per oltre un decennio, adottando infine la tesi AtlantoMed, lasciandosi alle spalle l'improbabile teoria "tutti gli Atlanti sono lussati dallo stesso lato".
AtlasPROfilax non prevede una preparazione muscolare adeguata, rendendo il breve trattamento facilmente inefficace in caso di muscolatura troppo tesa.
Nel corso del tempo i terapisti AtlasPROfilax si sono in gran parte dispersi, adottando approcci diversi a loro discrezione. In netto contrasto, AtlantoMed (precedentemente Atlantotec) ha consolidato la sua presenza, ottenendo un crescente consenso e apprezzamento.
AtlantoMed ha significativamente innalzato gli standard dei risultati ottenibili con una vera correzione dell’Atlante, offrendo un trattamento molto più lungo (75 minuti) e strutturato. Questa si è dimostrata una strategia vincente, evidenziando come la coerenza e la qualità vengano premiate nel tempo, a differenza di soluzioni improvvisate, destinate a svanire rapidamente così come sono nate.
Come è nato il dispositivo di vibro-risonanza AtlantoVib?
Prima di procedere con la correzione vera e propria, dedichiamo grande attenzione a una preparazione muscolare accurata di tutta la colonna vertebrale. Per raggiungere questo obiettivo, ricorriamo a un'alternativa più efficace e rapida rispetto al tradizionale massaggio manuale, capace di "resettare" l'intera colonna vertebrale.
Nelle discipline dei trattamenti manuali, individuare l'origine della disfunzione muscolare è impegnativo. È essenziale riconoscere tra le diverse catene muscolari l'origine primaria della disfunzione, distinguendola dagli effetti secondari e dalle compensazioni alla base dello squilibrio posturale.
Seguendo il principio secondo il quale le cose semplici spesso si rivelano essere le migliori, Lerro, nel suo percorso di ricerca di un'alternativa più efficace, è arrivato a sviluppare uno strumento potente in grado di rilassare completamente i diversi strati muscolari e rimuovere blocchi indipendentemente dalla loro localizzazione. Questo dispositivo sfrutta la vibro-risonanza meccanica del muscolo, un principio innovativo che non può essere replicato con un massaggio manuale.
Dopo anni di test e sperimentazioni sul campo volti a individuare la gamma di frequenze ideale, la modulazione ottimale e l'ampiezza di oscillazione perfetta per massimizzare l'efficacia nel minor tempo possibile, è nato il primo modello di AtlantoVib, un dispositivo tanto efficace quanto rivoluzionario. Evolutosi fino alla quinta generazione, il dispositivo sfrutta un principio precedentemente inesplorato nel contesto del massaggio: la vibro-risonanza muscolare. Questa innovazione consente di ottenere un rilassamento profondo e rapido, coinvolgendo anche i muscoli scheletrici interni difficilmente raggiungibili manualmente. In pratica, l'intero scheletro vibra ciclicamente in risposta alla vibro-risonanza e alla modulazione.
La vibro-risonanza con modulazione è un fenomeno altamente specifico, che non va confuso con una semplice vibrazione a frequenza fissa, come quella utilizzata da altri dispositivi vibranti per la correzione dell'Atlante o dai comuni massaggiatori oggi diffusi per uso personale. Questi ultimi, spesso presenti anche negli studi di fisioterapia, non possiedono la capacità di modulazione necessaria per ottenere gli effetti profondi e mirati della risonanza muscolare, rendendo il principio di funzionamento di AtlantoVib unico nel suo genere.
Il metodo AtlantoMed elimina la necessità di manipolazioni chiropratiche cervicali, dimostrandosi una soluzione più precisa ed efficace per trattare in modo sicuro il disallineamento delle prime vertebre cervicali. Questo rappresenta un significativo progresso, specialmente se si considera che la manipolazione chiropratica della colonna vertebrale cervicale può, in alcuni casi, essere la causa stessa di successivi problemi.
Sì, questa conferma proviene direttamente dai professionisti del settore che, dopo anni di pratica delle manipolazioni cervicali, hanno deciso con soddisfazione di adottare il metodo AtlantoMed. La transizione evidenzia l'efficacia e la sicurezza del metodo, dimostrando il suo valore rispetto alle pratiche precedenti.
AtlantoVib X e BalaVib: il trattamento dell’Atlante ridefinito
Nel 2025, dopo due lunghi anni di progettazione e sviluppo da parte di Alfredo Lerro, sono nati due dispositivi innovativi destinati a trasformare il panorama della correzione dell’Atlante.
AtlantoVib X
AtlantoVib X rappresenta l’evoluzione tecnologica del già validissimo AtlantoVib 4, portandolo a un livello completamente nuovo. La differenza rispetto al modello precedente è così marcata da giustificare il passaggio diretto dal quarto al decimo modello, per riflettere adeguatamente il progresso compiuto. Ogni componente è stato meticolosamente riprogettato da zero durante due anni di sviluppo, con ciascun elemento rivisitato decine di volte per avvicinarsi sempre di più alla perfezione. Realizzato con materiali di altissima qualità, impiegati nel settore aerospaziale, AtlantoVib X ridefinisce gli standard nel trattamento dell'Atlante. Il terapista che utilizza AtlantoVib X sperimenta un comfort, una precisione e una sensibilità senza precedenti durante la correzione. L’esperienza d’uso è così avanzata che una volta provato, nessuno desidera tornare agli strumenti precedenti, evidenziando l’enorme divario in termini di prestazioni e praticità.
BalaVib
BalaVib introduce una novità assoluta nel settore. Prima della sua creazione, non esisteva nulla di paragonabile: per la prima volta, un dispositivo è in grado di auto-bilanciarsi sulla colonna vertebrale, eseguendo autonomamente il massaggio preparatorio. Questo innovativo strumento è stato progettato per affrontare la crescente difficoltà nel trattare muscolature sempre più contratte, senza aumentare i tempi del trattamento.
Grazie a BalaVib, il terapista può concentrare tutta la sua attenzione sulla zona cervicale, mentre il BalaVib si occupa in contemporanea del rilassamento del resto della colonna vertebrale. Operazioni che prima venivano eseguite in sequenza ora avvengono in parallelo, triplicando l’efficienza complessiva del trattamento. Questa soluzione migliora significativamente i risultati, offrendo un’esperienza più confortevole, tecnologicamente avanzata ed efficace.
Una nuova era nel trattamento dell’Atlante
L’introduzione di BalaVib e AtlantoVib X segna l’inizio di una nuova era nel trattamento dell’Atlante. Questi dispositivi garantiscono una sinergia perfetta tra tecnologia innovativa e attenzione terapeutica. Sono la dimostrazione concreta di come la continua innovazione possa migliorare drasticamente la qualità del trattamento, soddisfacendo le esigenze di chi cerca un approccio all’avanguardia e risultati duraturi.